giovedì 28 agosto 2008

Nella mia ora di libertà

Di respirare la stessa aria
di un secondino non mi va
perciò ho deciso di rinunciare
alla mia ora di libertà

se c'è qualcosa da spartire
tra un prigioniero e il suo piantone
che non sia l'aria di quel cortile
voglio soltanto che sia prigione
che non sia l'aria di quel cortile
voglio soltanto che sia prigione.

È cominciata un'ora prima
e un'ora dopo era già finita
ho visto gente venire sola
e poi insieme verso l'uscita

non mi aspettavo un vostro errore
uomini e donne di tribunale
se fossi stato al vostro posto...
ma al vostro posto non ci so stare
se fossi stato al vostro posto...
ma al vostro posto non ci sono stare.

Fuori dell'aula sulla strada
ma in mezzo al fuori anche fuori di là
ho chiesto al meglio della mia faccia
una polemica di dignità

tante le grinte, le ghigne, i musi,
vagli a spiegare che è primavera
e poi lo sanno ma preferiscono
vederla togliere a chi va in galera
e poi lo scanno ma preferiscono
vederla togliere a chi va in galera.

Tante le grinte, le ghigne, i musi,
poche le facce, tra loro lei,
si sta chiedendo tutto in un giorno
si suggerisce, ci giurerei
quel che dirà di me alla gente
quel che dirà ve lo dico io
da un po' di tempo era un po' cambiato
ma non nel dirmi amore mio
da un po' di tempo era un po' cambiato
ma non nel dirmi amore mio.

Certo bisogna farne di strada
da una ginnastica d'obbedienza
fino ad un gesto molto più umano
che ti dia il senso della violenza
però bisogna farne altrettanta
per diventare così coglioni
da non riuscire più a capire
che non ci sono poteri buoni
da non riuscire più a capire
che non ci sono poteri buoni.

E adesso imparo un sacco di cose
in mezzo agli altri vestiti uguali
tranne qual'è il crimine giusto
per non passare da criminali.

C'hanno insegnato la meraviglia
verso la gente che ruba il pane
ora sappiamo che è un delitto
il non rubare quando si ha fame
ora sappiamo che è un delitto
il non rubare quando si ha fame.

Di respirare la stessa aria
dei secondini non ci va
e abbiamo deciso di imprigionarli
durante l'ora di libertà
venite adesso alla prigione
state a sentire sulla porta
la nostra ultima canzone
che vi ripete un'altra volta
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti.

Per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti.




Nella mia ora di libertà-Fabrizio De Andrè

lunedì 18 agosto 2008

L'estate è la mia stagione preferita, mi piace lamentarmi per il caldo, stendermi all'ombra per lunghe riflessioni, e poi il sole e il mare portano felicità nelle mie giornate. Devo ammettere però che proprio questo periodo dell'anno nasconde molti pericoli, la calura può portare stress alla testa, e in alcuni casi le cervella friggono come uova in una colazione anglosassone.
Voglio incolpare l'estate particolarmente calda per comprendere cosa sta accadendo al numerosi primi cittadini del nostro Bel Paese, incoraggiati dal decreto sicurezza del leghista Maroni.
Da più parti si chiedevano più poteri ai sindaci, per combattere la micro-criminalità, per non "sentirsi impotenti davanti alle richieste dei cittadini", ed eccoli qui i super-poteri ai nostri nuovi supereroi, finalmente si puniranno questi numerosi vigliacchi e criminali che riempiono le nostre strade, sfamatori di piccioni, piccoli teppistelli che costruite castelli di sabbia, arzilli vecchietti che avete il coraggio di usare l'infernale tagliaerba nel week-end siete avvisati, da ora in poi non ci sarà possibilità di sfuggire al pugno duro della legge.
E' davvero incredibile cosa si sono inventati, immagino gli inflessibili vigili di Eraclea: "Mi scusi signora, devo multare suo figlio perchè ha osato fare un castello di sabbia ostruendo il passaggio ai tranquilli ospiti del nostro comune"
"Ma mio figlio ha solo 4 anni, cosa ne può sapere"
"ah, è minorenne, in questo caso interverrà il Tribunale dei Minori per revocarle la patria potestà, signora lei sta educando un futuro terrorista"

Ieri the Indipendent ha messo in guardia i turisti inglesi con intenzione di passare le vacanze in Italia, attenti potreste incappare in multe di qualsiasi tipo per comportamenti assolutamente normali, non leggete i libri nei parchi a Vicenza, non bevete birra seduti a Bologna, non usate zoccoli a Capri, evitate i baci a Eboli (con Cristo si è fermato tutto il clero bigotto mi sa) non fumate in spiaggia a Is Arrutas (Olbia), sempre in spiaggia evitate di farvi massaggiare, su tutto il territorio nazionale. Ci vogliono far vivere in un recinto, controllare ogni momento della nostra vita, uniformare i nostri comportamenti. Mi chiedevo qualche mese dove poteva portare l'eccesso di deriva securitaria, le risposte sono due, al delirio come nei casi menzionati o a un ritorno al fascismo, alcuni sindaci in questo caso ne danno esempio, a Novara e Voghera dopo le 11 di sera vietato sostare nei parchi e sulle panchine per gruppi più grandi di tre persone, come nel regime, come 70 anni fa.


Fabrizio De Andrè- Canzone di Maggio