giovedì 24 aprile 2008

25 Aprile

Doveroso come tutti gli anni, un pensiero a quella che è la Pasqua della nostra Patria, risorta dopo 20 anni di negazione di libertà, accompagnati a morte, miseria e devastazione.
Per un giorno all'anno sono davvero orgoglioso di essere Italiano, di sapere che nel mio paese poco più di 60 anni fà, tanta gente scelse di lottare, contro un invasore, pur sapendo i pericoli a cui andava incontro, in nome di quella che Libertà di cui noi oggi godiamo.
Purtroppo il mio orgoglio, rimane solo per questa giornata, mentre si nasconde nei restanti 364, nascosto dietro un muro di vergogna per quella che è diventata la nostra povera Patria.
Patria umiliata tutti i giorni dalla presenza invasiva di basi straniere sulle nostre terre di pace, Patria umiliata dal razzismo dilagante, proprio nella nostra terra punto di emigrazione per decenni, dove ora la caccia all'immigrato (o anche al terrone a volte) sta diventando lo sport nazionale.
Patria che si abitua a convivere con la mafia e con le morti sul lavoro, Patria che si ribella solo quando ci fanno la discarica nel giardino di casa, ma in cui è scomparsa la solidarietà sociale.
Patria rappresentata da ministri che usano la bandiera per pulirsi il culo, e dove si parla apertamente di revisionare i libri di storia, perchè dopo tutto quando ti allei con Ciarrapico non puoi dire che i fascisti erano tanto male, non deportavano la gente nei campi di prigionia per reati politici, o per semplice rappresaglia sulla popolazione civile.
Viviamo senza memoria per quello che è stato il nostro passato, e non mi sorprenderei di vedere in un futuro non troppo lontano ritorni in grande stile di negazione di libertà democratiche.
Ricordare quotidianamente da cosa ci derivano le nostre libertà, e quali erano i valori che spingeva la gente a Resistere può essere un buon esercizio per evitare in futuro brutte sorprese.

Canti partigiani-Bella Ciao

martedì 15 aprile 2008

Io sono di Sinistra

Fanculo a te, che hai votato Berlusconi in cambio di favori personali
Fanculo a te, compagno che ti sei tappato il naso ed hai votato PD
Fanculo a te, che hai votato PD e ti consideri di sinistra
Fanculo alla Sinistra Italiana, che ha rinunciato alla falce e martello
Fanculo a Veltroni, e al suo si puo fare.... si puo fare di eliminare la Sinistra
Fanculo alle divisioni della Sinistra, e alle divisioni tra comunisti
Fanculo a


Questa è la bozza di un post scritto martedì mattina, appena sveglio con i miei occhi gonfi di lacrime, per i risultati che arrivavano della scomparsa della Sinistra italiana dal Parlamento Italiano, quel Parlamento simbolo della libertà di espressione, che il sangue di tante persone realmente di sinistra aveva contribuito a riformarsi dopo il triste ventennio.
Ora dopo due giorni sono un po meno incazzato, e cerco di analizzare quella che è stata una disfatta clamorosa, certamente ipotizzabile, anche se non di queste dimensioni.
Io sono stato il primo a boicottare la SA, non potevo certamente votare chi rinunciava alla propria storia, in nome di una presunta unità a sinistra con chi veniva da percorsi diversi.
Una Sinistra Arcobaleno, che ha disperso il suo elettorato, dove gli operai hanno faticato a riconoscersi, e che ha portato il proletariato a scegliere di schierarsi dalla parte dei padroni o di chi di fronte alle insicurezze degli ultimi tempi, alimenta l'odio tra le persone, di chi punta il dito contro gli immigrati, visti come il nemico, in una sorta di guerra tra poveri.
Sicuramente la colpa di questa debacle è da attribuire alla classe dirigente, alla sua incapacità di far valere le proprie ragioni all'interno dell'ultimo governo, alla sua mancanza di coerenza e alla sua incapacità di trovare soluzioni ai problemi reali del suo elettorato.
Però da oggi basta con il piangersi addosso, le colpe ci sono state da parte di tutti, ora bisogna ripartire, ripartire dalle persone, dalla base, cercando di superare le divisioni storiche e le polemiche inutili tra le varie anime della sinistra, capire quale è il vero nemico da combattere e finirla di spararsi merda addosso. C'è bisogno di dialogo tra tutti, tra comunisti, marxisti, trozkisti, rivoluzionari, pacifisti, ecologisti, progressisti, autonomi, disobbedienti, no-global, movimentisti, e chi più ne ha più ne metta.
Capire che questa frammentazione fa solo il gioco dei poteri forti. Mi chiedo se non sia possibile un progetto unitario, di tipo federale, formato da varie anime, con visioni su alcuni punti diverse, ma superabili se solo esista una piccola volontà comune, di cambiare realmente lo stato di cose presenti.
Ripartire dalla base, da chi soffre sulla propria pelle la violenza della precarietà, dei problemi legati alla casa, o che si oppone alla distruzione del proprio territorio.
Dimostriamo che, il fatto di non avere rappresentanti più o meno a noi ideologicamente vicini, in Parlamento, non vuole dire che la Sinistra in Italia non esista più, dimostriamolo da subito nelle piazze, tra le lotte operaie, e in ogni movimento.
Tocca a noi, a chiunque si consideri di Sinistra impegnarsi, per un nuovo progetto che non commetta gli errori del passato, una forza coerente con il suo passato, ma proiettata al futuro, a risolvere i problemi legati a questo imperialismo globalizzato.

lunedì 14 aprile 2008


ODIO







martedì 8 aprile 2008

Esame elettorale

Ho appena deciso di non fare un esame, e sento il bisogno di scrivere qualcosa altrimenti mi incazzo troppo da solo, quindi quale argomento migliore per aumentare la mia rabbia se non parlare di uno stronzo.
Ieri quel grandissimo mafioso che non è altro Dell'Utri fa queste due dichiarazioni:

1)"Il fattore Vittorio Mangano, condannato in primo grado all'ergastolo, è morto per causa mia. Mangano era ammalato di cancro quando è entrato in carcere ed è stato ripetutamente invitato a fare dichiarazioni contro di me e Berlusconi. Se lo avesse fatto, lo avrebbero scarcerato con lauti premi e si sarebbe salvato. E' un eroe, a modo suo".

2)"I libri di storia, ancora oggi condizionati dalla retorica della Resistenza, saranno revisionati, se dovessimo vincere le elezioni. Questo è un tema del quale ci occuperemo con particolare attenzione".

Se fino a ieri ero dubitoso, sul votare o non votare, ieri pomeriggio dopo aver letto queste assurdità mi ha sfiorato addirittura il pensiero di votare PD (poi lo sguardo del Che mi ha fatto fatto ritornare in me).
Io non posso sopportare che in Italia ci siano certi politici,
e sopratutto che nessuno dica niente, questo essere ignobile dovrebbe essere linciato in piazza da tanta gente comune onesta. Secondo il mio parere incazzato una persona del genere (condannato in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa) che santifica i mafiosi e parla di revisione della storia italiana, non merita che tutti i mali del mondo. Sono stanco di vivere in un paese dove non si capisce, l'importanza di certe dichiarazione e la loro pericolosità, perchè il Presidente Napolitano non interviene contro un candidato alle elezioni che si permette di infangare le tante persone che hanno lottato per la nostra libertà. I partigiani e i morti per mano mafiosa sono le figure più importanti della nostra storia recente.
Vorrei che tanta gente che vota questi signori si renda conto qual'è il loro concetto di libertà, libertà mafiosa e fascista, io non ci sto, tornerò a votare perchè credo che questo cancro italiano debba essere estirpato, non lo accetterei un governo con il pistolero Bossi, il mafioso Dell'Utri e il fascista Ciarrapico, sarebbe inaccettabile per tutta la società civile.
Voglio Berlusconi fuori dalla politica italiana, basta, non se ne può più, non riesco a capire come una persona così losca e mafiosa possa avere tanto consenso, queste frasi ignobili di Dell'Utri (suo braccio destro, per chi lo ignorasse) rappresentano proprio una dichiarazione di mafiosità. Come si fa ad affidare il futuro di un paese a un rappresentante della mafia??
Io non mi vergogno a dire che gioirò alla morte di Berlusconi , come per quella di Andreotti, come per Provenzano, Totò Riina, Giovanni Brusca e mafiosi vari, sarà la liberazione di un tiranno, e io festeggierò.
Chi si arricchisce facendo affari con la mafia non è un uomo e non merita nessun rispetto.
In un paese normale Berlusconi sarebbe dietro le sbarre, da noi è in corsa per divenire futuro Presidente del Consiglio, uno che ha comprato la Mondadori, la più grande casa editrice italiana corrompendo un giudice, corruzione per cui il suo amico Previti è stato condannato in primo grado. E' assurdo, io mi meraviglio della stupidità della gente, uno che fa affari con la mafia, corrompe i giudici, falsifica i bilanci, evade le tasse per milioni di euro, come possiate immaginare che possa governarvi in modo onesto????
Affidereste mai il paese a un galeotto????
In Italia questo è successo, e potrà risuccedere, allora il dubbio che mi assale è: voi elettori di Silvio siete anche voi gente disonesta? Siete anche voi in qualche modo favorevoli a una situazione in cui il Mezzogiorno d'Italia debba rimanere feudo dei clan mafiosi?
La mia risposta è si, considero dalle dichiarazioni di ieri di Dell'Utri ogni elettore del PDL un mafioso, o si è favore della mafia o si è contro, e chi si dice contrario non può permettere di dare il proprio voto a chi i mafiosi li vorrebbe santificare
.




lunedì 7 aprile 2008

Fino a qui tutto bene



Questa è la storia di un uomo che cade da un palazzo di 50 piani:
mano a mano che cadendo passa da un piano all'altro il tizio per farsi coraggio si ripete:
fino a qui tutto bene,
fino a qui tutto bene....


Il problema non è la caduta ma l'atterraggio