Doveroso come tutti gli anni, un pensiero a quella che è la Pasqua della nostra Patria, risorta dopo 20 anni di negazione di libertà, accompagnati a morte, miseria e devastazione.
Per un giorno all'anno sono davvero orgoglioso di essere Italiano, di sapere che nel mio paese poco più di 60 anni fà, tanta gente scelse di lottare, contro un invasore, pur sapendo i pericoli a cui andava incontro, in nome di quella che Libertà di cui noi oggi godiamo.
Purtroppo il mio orgoglio, rimane solo per questa giornata, mentre si nasconde nei restanti 364, nascosto dietro un muro di vergogna per quella che è diventata la nostra povera Patria.
Patria umiliata tutti i giorni dalla presenza invasiva di basi straniere sulle nostre terre di pace, Patria umiliata dal razzismo dilagante, proprio nella nostra terra punto di emigrazione per decenni, dove ora la caccia all'immigrato (o anche al terrone a volte) sta diventando lo sport nazionale.
Patria che si abitua a convivere con la mafia e con le morti sul lavoro, Patria che si ribella solo quando ci fanno la discarica nel giardino di casa, ma in cui è scomparsa la solidarietà sociale.
Patria rappresentata da ministri che usano la bandiera per pulirsi il culo, e dove si parla apertamente di revisionare i libri di storia, perchè dopo tutto quando ti allei con Ciarrapico non puoi dire che i fascisti erano tanto male, non deportavano la gente nei campi di prigionia per reati politici, o per semplice rappresaglia sulla popolazione civile.
Viviamo senza memoria per quello che è stato il nostro passato, e non mi sorprenderei di vedere in un futuro non troppo lontano ritorni in grande stile di negazione di libertà democratiche.
Ricordare quotidianamente da cosa ci derivano le nostre libertà, e quali erano i valori che spingeva la gente a Resistere può essere un buon esercizio per evitare in futuro brutte sorprese.
Canti partigiani-Bella Ciao
giovedì 24 aprile 2008
25 Aprile
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2 commenti:
http://www.youtube.com/watch?v=G24_vXfQu3s
PATRIA
Povera mucca
color neve e carbone
e occhi a mezza luna
legata con catene
alla staccionata Europa
e tutti a spillar latte
notti e giorni
e pochi pietosi in affanno
a portargli da mangiare
Poi qualcuno ha incominciato
a rubare pastura e acqua
e lentamente le ossa
divenute impalcatura
del muggire agonia
Altri si sono guardati le scarpe
slacciati le cinghie
hanno stimato anche la pelle
e con slogan salvifici
mentalmente sono diventati calzolai
Dal grembo i bimbi
chiedono svezzi
prima del parto
-i vecchi s’abituano
a nuovi cappuccini
di vino e caffè
Dal macello
a mettere d’accordo tutti
uscirà una pergamena
con scritta la parola
…..AMEN…………............
Piangono i morti a Caporetto
si sciolgono lacrime alle Alpi
s'inabissano croci alla memoria
Pasteggia nefasto il tarlo
coi libri di storia
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Da:Destini E Presagi
www.santhers.com
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