Questa mattina il pullman di Walter Veltroni nel tour veneto della campagna elettorale fa tappa a Vicenza.
Giornata decisamente infelice, proprio ieri infatti, si è verificato un gravissimo incidente all’oleodotto militare che da Pisa porta il cherosene ad Aviano. Decine di ettolitri di liquido che si sono riversate nei fiumi Astichello e Bacchiglione e che probabilmente hanno inquinato le falde acquifere.
I cittadini del Presidio permanente No Dal Molin si erano dati appuntamento davanti all’Assessorato alla Cultura per ricordare a Veltroni, che nei giorni scorsi rispetto alla questione Dal Molin aveva auspicato il passaggio dalle polemiche ad una costruzione condivisa delle scelte, che questa condivisione con i cittadini vicentini non c’è mai stata.
Quando 2 attivisti, in maniera assolutamente pacifica, sono saliti sul pullman per cercare di parlare con Veltroni sono stati malmenati violentemente dalle forze dell’ordine e uno di loro è stato portato in Questura. Quando anche gli altri manifestanti si sono avvicinati botte anche per loro.
E’ questa la democrazia del Partito Democratico?
Come hanno scritto in un comunicato del presidio permanente No Dal Molin "la democrazia non è uno slogan ma una pratica quotidiana costruita da donne e uomini; quelle donne e quegli uomini che non vogliono salire nel suo pullman a cinque stelle, ma che costruiscono partecipazione e condivisione nei quartieri della propria città".
La democrazia non si fa a suon di botte.
Giornata decisamente infelice, proprio ieri infatti, si è verificato un gravissimo incidente all’oleodotto militare che da Pisa porta il cherosene ad Aviano. Decine di ettolitri di liquido che si sono riversate nei fiumi Astichello e Bacchiglione e che probabilmente hanno inquinato le falde acquifere.
I cittadini del Presidio permanente No Dal Molin si erano dati appuntamento davanti all’Assessorato alla Cultura per ricordare a Veltroni, che nei giorni scorsi rispetto alla questione Dal Molin aveva auspicato il passaggio dalle polemiche ad una costruzione condivisa delle scelte, che questa condivisione con i cittadini vicentini non c’è mai stata.
Quando 2 attivisti, in maniera assolutamente pacifica, sono saliti sul pullman per cercare di parlare con Veltroni sono stati malmenati violentemente dalle forze dell’ordine e uno di loro è stato portato in Questura. Quando anche gli altri manifestanti si sono avvicinati botte anche per loro.
E’ questa la democrazia del Partito Democratico?
Come hanno scritto in un comunicato del presidio permanente No Dal Molin "la democrazia non è uno slogan ma una pratica quotidiana costruita da donne e uomini; quelle donne e quegli uomini che non vogliono salire nel suo pullman a cinque stelle, ma che costruiscono partecipazione e condivisione nei quartieri della propria città".
La democrazia non si fa a suon di botte.
Fonte: www.globalproject.info


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